Messaggi di panoramica Gesù Bambino
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Apparizione del Re della Misericordia 25 Agosto 2026
«Nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen. Carissimi, Io sono la Parola viva e ho portato tutto a compimento. Chi Mi accoglie e Mi segue non deve aspettare anni per ottenere la remissione dei debiti. Non dovete più aspettare un anno giubilare, come le generazioni precedenti, poiché vi ho redenti con il Mio Sangue Prezioso sulla Croce. Accogliete questa redenzione! Se Mi accogliete e Mi invitate nei vostri cuori, permettendoMi di dimorarvi, allora Io vivo nei vostri cuori. La vostra fede in Me vi rende giusti. Non sarete condannati se vivete in Me, nei Miei Santi Sacramenti, nei quali Io vivo. Per mezzo delle Mie piaghe sulla croce e del Mio Sangue Prezioso siete guariti, poiché potete santificarvi in Me. Chi vive in Me è giusto. Perciò riconciliatevi con Me, non aspettate!» La Vulgata si apre nella Sua mano sinistra e vedo un passo del Vangelo secondo Matteo: Mt 18, 21–22: [21]Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». [22]E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.
Il Re della Misericordia si avvicina e dice: «Il perdono è la forma più sublime dell’amore. Non chiedete quante volte dovete perdonare. Non tenetene il conto. Neanch’Io lo faccio con voi, ma vi amo e vi perdono!» Il Re della Misericordia rivolge uno sguardo particolare ai bambini e li benedice con il Suo Scettro d'oro: «Nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen.» Il Re della Misericordia guarda con amore i bambini e dice: «I bambini siano per voi un esempio, perché Mi amano con cuore semplice, aprono il loro cuore e Mi amano con tutto il cuore! Sono venuto da voi nelle sembianze di un bambino, ricordatelo! Amo i bambini! Per loro ho fatto piovere gigli!» Segue una breve comunicazione personale. Io dico: «Grazie, Signore, questi fiori profumavano così tanto e Tu mi hai detto di metterli sul cesto con le intenzioni di preghiera». A questo punto il Re della Misericordia dice: «Il giglio è il fiore della purezza e del perdono ed è il fiore regale!» Egli porta il Suo scettro al cuore.
Vedo il Suo cuore aperto sulla veste, con una fiamma e una croce
sormontata dalla scritta IHS. Lo scettro si riempie del sangue del Suo
cuore, del Suo Preziosissimo Sangue, e diventa l’aspersorio del Suo
Preziosissimo Sangue. Il Re celeste ci asperge, insieme a tutti coloro
che in lontananza pensano a Lui e Lo invocano. Costoro sono a Lui cari e
preziosi: «Nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen. Ricordate che vi amo infinitamente e non voglio che siate condannati. Voglio essere con voi e ve lo ripeto ancora una volta: qualunque cosa abbiate fatto, qualunque sia stato il vostro modo di vivere, tutto questo non conta più! Riconciliatevi con Me e sarete nelle Mie piaghe, lavati dal Mio Sangue Prezioso nel Sacramento della Riconciliazione con Me! Il Tentatore va in giro e vuole vedervi perduti, proprio come lui stesso è perduto. È pieno di invidia, perché vede il Mio amore per voi, per gli uomini. Rimanete fedeli a Me e seguite l’insegnamento della Chiesa! Vi raccomando il Catechismo della Chiesa Cattolica, il grande amore del Mio Cuore, che scaturisce dalla ferita del Mio Cuore. Io vivo nella Mia Chiesa e la amo con tutto il Mio Cuore! La purificherò e la rinnoverò! Desidero rinnovarvi attraverso lo Spirito Santo, che è il vostro Consolatore nella vita quotidiana, e desidero piantare il Mio Amore nei vostri cuori. Leggete nel Catechismo riguardo al peccato e alla misericordia, la Mia misericordia! Il peccato vi allontana da Me, ma quanto Mi rallegro per ogni anima che Mi trova. La gioia in Cielo per un’anima che si converte è una grande festa! Ricordate che siete già salvi, perché sono morto per voi sulla croce e ho versato il Mio sangue! A voi, però, spetta accoglierlo o rifiutarlo!». Il Re della Misericordia desidera che recitiamo la seguente preghiera e noi preghiamo: Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia. Re della Misericordia, dona a noi la grazia della santità e della guarigione. Infondi la grazia della pace in tutti i cuori. Amen.
Il Re della Misericordia ci dice: «Siete voi che vivete su questa terra! Anche la viltà e l’omissione del bene sono peccato. Testimoniate la vostra fede in Me e portate la Mia Parola al vostro prossimo con amore, umiltà e mitezza. Non abbiate paura! Io vi guido in questo tempo in cui il Tentatore si rivela. La Mia grazia è immensa ed è più grande di tutti i peccati degli uomini. Diventate campi di gigli e Io sarò il vostro giardiniere!» Ringrazio di cuore il Re della Misericordia ed Egli dice: «Pregate molto per la pace! Voi sapete che i vostri governi hanno altri piani, ma Io ho il Mio piano per voi! Ricordate che non esistono redentori umani! Pongo il Mio piede destro sulla Germania e la Mia mano benedicente sarà avvertita dall’America e dalla Francia, entrambe provate dal dolore. Il sangue del Mio Cuore scorre nel Medio Oriente e in Ucraina! Vi benedico e rimango con voi: nel nome del Padre e del Figlio – che sono Io – e dello Spirito Santo. Amen.» Io dico: «O Gesù, quanto sei bello Tu e la Tua apparizione con i Santi Angeli. Tu ci hai donato la pioggia di gigli e il profumo dei gigli. Ti ringrazio per questa grazia.» Il Re della Misericordia e i due Santi Angeli tornano nella luce. Il Re celeste si congeda con un «Adieu!» e tutti scompaiono. Questo messaggio è reso noto senza voler anticipare il giudizio della Chiesa Cattolica copyright ©
Nota di Manuela: Nell’Antico Testamento l’anno del Giubileo era un anno di remissione prescritto dalla Torah e si celebrava ogni 50 anni. I fondamenti di questa istituzione si trovano nel terzo libro di Mosè, il Levitico, capitolo 25. L’anno del Giubileo prevede la restituzione delle terre, il condono di tutti i debiti, la liberazione degli schiavi e il riposo della terra. Nel Vangelo di Luca, capitolo 4, versetti 16–21, troviamo la prima interpretazione pubblica che Gesù fa delle Scritture, tratta dal rotolo del profeta Isaia, nella sinagoga di Nazaret: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore». Dopo aver letto queste parole delle Scritture, Gesù pronunciò una frase decisiva: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura». Egli stesso è quindi l’anno giubilare vivente. A questo proposito va ricordato che un ragazzo ebreo, al compimento dei 13 anni, è considerato religiosamente maturo ed è tradizione nell’ebraismo che, in occasione del suo «Bar Mitzvah», tenga un discorso sul brano settimanale della Torah. Nel Vangelo di Giovanni, capitolo 3, versetto 18, troviamo il seguente testo: «Chi crede in lui non è condannato; …» La pioggia di gigli simboleggia un’effusione di grazia purificatrice e di protezione divina da parte di Gesù sulle persone che pregano. Essa rappresenta un conforto e un segno tangibile dell’attenzione del Cielo verso coloro che pregano. L’estensione del manto regale di Gesù sugli uomini, il manto del Suo Prezioso Sangue come una tenda protettrice, ci mostra la dignità regale di Gesù, la Sua protezione e la vicinanza divina. Qui possiamo riconoscere la promessa biblica «Dio dimora tra gli uomini» (cfr. Giovanni 1, 14 e Apocalisse 21, 3). Ciò indica che Dio è paziente e ci accompagna attraverso tutti i cambiamenti. Egli condivide con noi una comunione molto intima. Nella nostra fragilità, Dio ci dona la Sua presenza. Il regno del Re della Misericordia non si basa sulla coercizione: Gesù regna con amore, libertà e protezione. Il manto disteso, la tenda di Dio, è per tutti noi uno spazio protetto pieno di amore, consolazione, perdono e difesa dalle difficoltà e dalle influenze del mondo. Troviamo una similitudine nella Madonna del Mantello Protettivo. La novità è che ci sono persone che testimoniano di aver potuto toccare e percepire in quel momento il manto regale disteso. Un canto degli Angeli, donatoci in precedenza, richiama nuovamente l’attenzione su «settanta volte sette», il perdono senza limiti. Grazie alle piaghe di Gesù sulla croce siamo stati guariti (cfr. Isaia 53,5 e 1 Pietro 2,24): la guarigione attraverso la morte di Gesù sulla croce, la riconciliazione tra Dio e l’uomo, la liberazione dal peccato attraverso il sacramento della riconciliazione, la Santa Confessione, e la speranza di una guarigione fisica, se ciò corrisponde alla volontà di Dio. La fede in Gesù rende giusti (ad es. Romani 3, 21–24; Galati 2, 16 e Romani 5, 1). Ciò significa che siamo in una relazione viva con Dio attraverso Gesù e accogliamo con decisione il dono della Sua redenzione. Questo è un dono di grazia e non possiamo acquisirlo attraverso le buone opere senza una relazione con Dio. L’uomo accoglie Gesù nella fede. L’invidia di Satana verso gli uomini, perché Dio li ama (figliolanza divina): cfr. Libro della Sapienza 2, 23–24. Con un gesto, il Re della Misericordia ci ha mostrato la natura transitoria del male e il trionfo dell’amore di Dio sul peccato. Non sappiamo quando ciò avverrà. Ma quel tempo arriva già in questo periodo di tribolazione che ci proverà molto. Il Re della Misericordia ha posato il proprio piede destro sulla Germania. Ciò simboleggia il dominio divino e la presa di possesso. Ricordiamo anche che il serpente viene schiacciato dal piede della Madre di Dio. Non dimentichiamo che il Signore ha già vinto sulla croce. Siamo certi che la manifestazione dello spirito del tempo avrà fine: troviamo il coraggio di vivere da cattolici. |